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15 ottobre 2009

Se Io Fossi Parlamentare

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giovedì 29 maggio 2008

Blogger contro ogni forma di razzismo e fascismo!


Il clima venutosi a creare in Italia è sempre più irrespirabile. Le forze conservatrici stanno attuando una involuzione culturale e sociale che sta portando il Paese verso derive fasciste, illiberali e razziste. Basta osservare la caccia alle streghe contro gli stranieri, le aggressioni squadriste contro compagne/i e ragazze/i, la discriminazione contro gli omosessuali, il bavaglio imposto a giornalisti “scomodi”, ecc... Di episodi ultimamente ce ne sono stati molti. Troppi. Dall’uccisione di Nicola al raid al Pigneto a Roma. La notizia, riguardante le aggressioni fasciste alla Sapienza di Roma è quindi solo l’ultima di una lunga serie di accadimenti violenti, di cui la matrice fascista è la drammatica costante. Tutto questo é inaccettabile per chiunque ha a cuore la libertà, l'eguaglianza e la tolleranza. Perciò abbiamo deciso di indire per il 2 giugno una giornata di lotta contro l'intolleranza: ogni blog che si riconosce nei valori elencati parteciperà esponendo sul suo blog il logo speciale che vedete in questo articolo per dimostrare la sua volontà di non cedere all'avanzata dell'intolleranza che ha investito questo paese.
L’invito a chi legge è quello di riportare questo comunicato sul proprio blog quanto prima nel tentativo di rendere più visibile possibile questa iniziativa, e di riproporre in un secondo momento il logo nella data indicata.

Diamo un segnale: combattiamo il razzismo e il fascismo.

martedì 27 maggio 2008

Non è per infierire però....


... queste sarebbero le ciliegie dell'orto.....



;-P

... e queste le pesche che stanno maturando.....



:-)



Ah, le ciliegie erano ottime.. spero lo stesso per le pesche... ovviamente senza voler creare invidie ;D

martedì 20 maggio 2008

Tremate o miei lettori: Giornata MEME!! ;-)

Quest oggi post doppio perchè sono rimasta indietro di ben 2 meme e vorrei adempiere ai miei doveri e così.....

Nel primo sono stata invischiata dall'amico anecòico che presenta il meme garibaldinamente rendendomi impossibile non pronunciare il fatitico "Obbedisco!".
Le regole:
-indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
-inserire le regole di svolgimento;
-scrivere sei cose che vi piace fare:
-nominare altre sei persone affinché proseguano la catena;
-lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici nominati.
Le 6 cose che mi piace fare:
#Cucinare, soprattutto dolci (non fate gli spiritosi scrivendo che non l'avevate capito! :-P )
#Perdermi nelle pagine di un buon libro senza tener conto del tempo (come ripiego più sbrigativo allungo l'elenco dei miei feed oltre misura.... )
#Cianciare ma anche lasciarmi coinvolgere in una bella conversazione/discussione... amche e soprattutto nel web!
#Accogliere la domenica mattina i miei mostriciattoli nel lettone e farsi tante coccole (anche se preferirei che arrivassero un'ora più tardi... :S )
#Stare seduta da sola sulla spiaggia in inverno a parlare con il mare... ma sono secoli che non lo faccio...
#Prendermi una buona tazza di caffè (anche più di una ;D )

Adesso dovrei nominare i fortunati successori del meme ma prima il secondo meme: gentilemte giratomi dalla Penna impertinente del caro Riccardo le cui regole sono:
· indicare motivando di quale personaggio letterario vi innamorereste (donna se uomo, uomo se donna, ovviamente anche altro)
· indicare di quale personaggio cinematografico (non l'attore o l'attrice ma il personaggio da questi interpretato)
· nominare sei blogger (possibilmente tre donne e tre uomini) e comunicarglielo. Questi ovviamente dovranno indicare da chi sono stati nominati.
Le miei risposte:
#il personaggio letterario che potrebbe facilmente passare dalla mente per arrivare al mio cuore è senza dubbio è senza dubbio, e forse un po' scontatamente, il Conte Dracula dell'omonimo libro di Bram Stoker... anche senza i potere ipnotici il fascino del dannato è immenso...
#il personaggio cinematografico è Constantine... ripeto, mi piacciono i dannati...

Bene, adesso dovrei elencare sei nomi per il primo meme e sei per il secondo ma, congiungendo due meme in un solo post ho deciso di citare solo sei blogger che a scelta possono accettare l'uno, l'altro, entrambi o nessun meme....
§Lameduck
§Rossaura
§Gianni
§Stefano Massa
§Irlanda
§Fabio
a voi la scelta e, non voletemene: si fa per giocare un po' :-)

venerdì 16 maggio 2008

Post fotografico pre-finesettimana ^_^

Dato che ho poco tempo ma mi piacerebbe aggiornare il blog con un post simpatico e leggero vi lascio 4 fotografie da vedere e gustare :-)


Una coccinella che ci fatto visita mentre eravamo al Parco di San Rossore:



Il mazzo di fiori che mio marito mi ha regalato per il nostro anniversario di nozze:



Le prime zucchine dell'anno dell'orto di Nonno Bruno:



La torta che avevo preparato domenica scorsa da portare a pranzo dai miei genitori per la Festa della Mamma (ah, è terminata! ;) ):



Buon fine settimana a tutti ^_^

giovedì 8 maggio 2008

La torta di compleanno di L

Dopo la torta di Bri adesso è il turno del dolce di L... anche se il suo compleanno era il 3 Maggio meglio tardi che mai! ;-) (ah, la torta l'ha avuta il giorno giusto è il post che è in ritardo! ^_^ )

Ecco quindi come vi trasformo un pan di Spagna, neanche bellissimo,

in una torta

di compleanno

buonissima!!!!

Per le sue 4 candeline!!!!


Ah,
escluso la decorazione di Winnie the Pooh e Pimpi il resto è tutto opera mia comprese le meringhe che sono venute eccezionali! :-)


domenica 4 maggio 2008

Hassan: un bambino come tanti in Darfur

Sabato 12 Aprile a Roma si è svolto il Global Day for Darfur in Italia.
Questa la presentazione di George Clooney




"Buongiorno, ringrazio tutti per l'attenzione e l'impegno mostrati nei confronti della manifestazione sulla situazione del Darfur il 12 aprile. Ricordate che ciascuno di voi che sa, che ha visto, può far cambiare le cose e la vostra voce, ogni voce, è necessaria per fermare la tragedia che sta accadendo nella regione sudanese del Darfur al confine con il Ciad. E' solo con il vostro aiuto che possiamo fermare questa crudeltà. Rimanete coinvolti. Grazie"

Ho voluto citare Clooney per un banale motivo ossia la chiusa del suo videomessaggio:
Rimanete coinvolti

E a tal proposito vorrei girare anche a voi il documento su cui è incentrata la Newsletter di Aprile di Italians for Darfur: il racconto della vita di Hassan, un bambino di 5 anni, e dei bambini come lui che sono nati e vivono in Darfur. Leggetelo, capitelo e, se potete, fatelo girare....

Rimanete coinvolti


Grazie

giovedì 1 maggio 2008

"Morire per lavoro" - Niente di Personale

Copio e incollo dal blog CattivaMaestra il post che credo sia adatto a commemorare questa giornata del 1° Maggio!

Come vi ho anticipato nel precedente post, nella tarda serata di ieri l'attore Stefano Pesce ha recitato il mio racconto breve "Morire per lavoro" nel corso della trasmissione Niente di Personale condotta da Antonello Piroso, direttore della testata giornalistica dell'emittente.

Alla mia soddisfazione personale per il fatidico quarto d'ora di celebrità catodica, si aggiunge il piacere di aver contribuito a riportare per un momento nella mente di tutti noi il ricordo di sette persone, speciali perché comunissime, che non ci sono più. Solo ricordando le loro vite interrotte e quelle di altre centinaia di lavoratori come loro, potremo adoperarci ogni giorno affinché simili tragedie non accadano mai più.

Riporto il testo dell'adattamento televisivo che ho realizzato per la puntata di ieri e il filmato con la splendida e densa interpretazione di Stefano Pesce. Noterete qualche lieve discrepanza: Stefano ha sentito particolarmente il testo, tanto da volerlo imparare a memoria per recitarlo con il massimo trasporto. Le differenze, poche e minime, dimostrano quanto il senso del testo abbia travalicato le semplici parole per portarsi su un piano molto più alto: quello dei sentimenti.

Morire per lavoro (adattamento televisivo)

Salve, sono un operaio. Sì esistiamo ancora, ma non abbiate paura: io sono già morto.

Avete sfilato per le strade della mia città con il lutto al braccio, avete osservato qualche minuto di silenzio deponendo fiori per ricordare me e i miei sei compagni di lavoro scomparsi in quell'inferno di fabbrica. Ma noi eravamo già morti, bruciati nell'animo dall'indifferenza.

Non potete immaginare cosa voglia dire lavorare per sedici ore consecutive tra il rumore, la puzza di combustibile e un calore che ti scioglie le ossa e ogni pensiero. Dopo una decina di ore non capisci più quello che stai facendo. Vai avanti per inerzia con gesti automatici e alla morte nemmeno ci pensi. Perché morire lavorando è la cosa più assurda che ti possa succedere. Magari ci scherzi su col caposquadra, che ti lancia un'occhiata paterna e bonaria prima di dirti «Badòla, torna a lavorare!», perché ha la commissione da terminare e in fretta. Già, le commissioni. Qui parlavano tanto di smantellamento, eppure continuavano a dirottare su Torino tante di quelle lavorazioni che ho ormai perso il conto. Ufficialmente, però, stavamo smantellando. Così, qualcuno di noi si ritrovava pure a fare le pulizie. Altro che operai specializzati. Schiavi a ore, ecco cos'eravamo.

Capita poi un giorno che per il sovraccarico di lavoro scoppi un tubo pieno di olio lubrificante. Quei tubi che ti avvolgono come un boa per tutta la fabbrica, ma mica ci pensi che potrebbero stringerti in un atroce finale. L'olio si è incendiato quasi subito e, ve lo assicuro, vedere i propri amici, i propri compagni di sudore, quelli di cui conosci mogli, figli... Vederli arsi vivi, beh, ti uccide ancor prima di essere morto. Per me è stato così, almeno. Non mi sono nemmeno accorto che stavo facendo la loro stessa fine.

È strano, sapete? Dopo i primi istanti di dolore, in cui vorresti strapparti il cuore, non senti più nulla. Il fuoco purifica, ma soprattutto ti brucia tutte le terminazioni nervose della pelle e non senti più dolore. Almeno così dicevano i medici mentre cercavano di staccarmi i vestiti, che si erano ormai fusi sulla mia pelle. Li sentivo, ma non potevo vederli, accecato da quel fumo nero e denso che ormai sentivo vivere dentro di me. Più di me.

Sono venuti in tanti a gridarmi di non mollare, di tenere duro per poter raccontare un giorno l’inferno che ho vissuto in Terra. Ma l’arrivo del Natale ha affogato nel silenzio la loro disperazione: la gente vuole essere felice durante le feste e avrei voluto esserlo anche io. Qualcuno si ricorderà ancora di me, del settimo operaio morto nel rogo della Thyssen, ma per la maggior parte rimarrà solo l’immagine di una corona di fiori presa a calci e stracciata dalla rabbia ormai muta di chi ha dovuto dire addio in pochi giorni a sette amici, a sette frammenti della propria vita.

In un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, ho vissuto le mie ultime ore in un corpo che non sentivo più mio, con l’anima rotta dal dolore e dalla rabbia di chi si è visto rubare la gioia di una donna amorevole al proprio fianco, di una famiglia, di un bicchiere con gli amici, di una vita normale come milioni di altre vite.

Ventiquattro giorni di pura agonia e poi via, nemmeno il tempo per una lacrima. Tanto non l'avrei sentita rigarmi il viso.

Ora è finita, ho timbrato il cartellino per l'ultima volta mercoledì 5 dicembre. Avevo 26 anni ed ero operaio. Non esistevo prima e tra qualche giorno non esisterò più.


In Italia si contano 3 morti sul lavoro al giorno.....

Mi hanno assegnato questi premi ^_^

Premio D eci e lode

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