Sono un po' arrabbiata, un po' sconcertata ma, soprattutto, preoccupata...
Leggo molte notizie in questi giorni provenienti dal Medio Oriente, dalla Striscia di Gaza.
Leggo molto da fonti diverse perché, onestamente e colpevolmente, non ne so molto, ignoravo la gravità e ampiezza del contrasto, ignoravo molte altre cose, cose forse molto più terra terra e basilari ma.. non le sapevo...
Adesso sto cercando di capire cosa accade in questo momento in questo rettangolo di terra e nei territori confinanti ma capire però è difficile: leggo i comunicati delle Agenzia di Stampa Ufficiali, leggo un po' di testate giornalistiche italiane online, leggo traduzioni di testate straniere, leggo diversi siti e infine il blog di un amico e.. e non capisco...
Non capisco quelli che si scannano sui siti, nelle piazze, in televisione, non capisco perché c'è da affermare un diritto e una colpa, non capisco chi inneggia ai morti e alla vendetta, alla guerra e alla ritorsione...
Capisco che c'è una popolazione bombardata e assediata, sparano sulle case piene di civili e impediscono ai soccorsi di soccorrere in tempo utile a salvare qualcuno oppure sparano sulle scuole dell'ONU o sulle ambulanze (fonti ONU e Croce Rossa!): di chi è la colpa? Mi sono fatta un'idea ma sinceramente non lo ritengo importante! Non credo che ADESSO sia il momento di disquisire, dalle nostre casine calde scrivendo dai nostri pc, chi abbia colpa, chi ha iniziato, chi deve finire, perché e per come... Io penso che adesso DEBBANO TACERE TUTTE LE ARMI e basta! Credo che ADESSO TUTTI DEBBANO chiedere il cessate il fuoco, curare i feriti, assistere famiglie distrutte, al limite della sopravvivenza umana.
Dopo, ma DOPO che i bambini non vengono più massacrati (NON MI INTERESSA DA CHI E PERCHE'!!!), Chi PUO' muova il culo e si dia da fare per risolvere i problemi che ci sono, e CI SONO, dietro al conflitto: l'America, l'Europa, i Paesi Arabi, la Palestina, Israele e quanti altri hanno la possibilità di agire abbiano la VOLONTA' di farlo!!!! La PACE la si ottiene solo se TUTTI la vogliono... e temo che invece non la voglia realmente nessuno!!
Ah, se invece che israeliani e palestinesi fossero vulcaniani e klingoniani per me sarebbe la medesima cosa e credo che sia ORA che tutti cominciamo ad indignarci per TUTTI i conflitti, per tutte le morti (TUTTE DI TROPPO) perché se i Governi non si muovono sta a noi CITTADINI pretendere che i NOSTRI rappresentanti lo facciano!!!
Non capisco perché debba essere così assurdo scrivere o dire che è inaudito quello che avviene senza essere accusati di essere filo-qualcuno o anti-qualcuno: non si può essere solo contro la guerra? Non si può solo chiedere che si SMETTA???
Leggo molte notizie in questi giorni provenienti dal Medio Oriente, dalla Striscia di Gaza.
Leggo molto da fonti diverse perché, onestamente e colpevolmente, non ne so molto, ignoravo la gravità e ampiezza del contrasto, ignoravo molte altre cose, cose forse molto più terra terra e basilari ma.. non le sapevo...
Adesso sto cercando di capire cosa accade in questo momento in questo rettangolo di terra e nei territori confinanti ma capire però è difficile: leggo i comunicati delle Agenzia di Stampa Ufficiali, leggo un po' di testate giornalistiche italiane online, leggo traduzioni di testate straniere, leggo diversi siti e infine il blog di un amico e.. e non capisco...
Non capisco quelli che si scannano sui siti, nelle piazze, in televisione, non capisco perché c'è da affermare un diritto e una colpa, non capisco chi inneggia ai morti e alla vendetta, alla guerra e alla ritorsione...
Capisco che c'è una popolazione bombardata e assediata, sparano sulle case piene di civili e impediscono ai soccorsi di soccorrere in tempo utile a salvare qualcuno oppure sparano sulle scuole dell'ONU o sulle ambulanze (fonti ONU e Croce Rossa!): di chi è la colpa? Mi sono fatta un'idea ma sinceramente non lo ritengo importante! Non credo che ADESSO sia il momento di disquisire, dalle nostre casine calde scrivendo dai nostri pc, chi abbia colpa, chi ha iniziato, chi deve finire, perché e per come... Io penso che adesso DEBBANO TACERE TUTTE LE ARMI e basta! Credo che ADESSO TUTTI DEBBANO chiedere il cessate il fuoco, curare i feriti, assistere famiglie distrutte, al limite della sopravvivenza umana.
Dopo, ma DOPO che i bambini non vengono più massacrati (NON MI INTERESSA DA CHI E PERCHE'!!!), Chi PUO' muova il culo e si dia da fare per risolvere i problemi che ci sono, e CI SONO, dietro al conflitto: l'America, l'Europa, i Paesi Arabi, la Palestina, Israele e quanti altri hanno la possibilità di agire abbiano la VOLONTA' di farlo!!!! La PACE la si ottiene solo se TUTTI la vogliono... e temo che invece non la voglia realmente nessuno!!
Ah, se invece che israeliani e palestinesi fossero vulcaniani e klingoniani per me sarebbe la medesima cosa e credo che sia ORA che tutti cominciamo ad indignarci per TUTTI i conflitti, per tutte le morti (TUTTE DI TROPPO) perché se i Governi non si muovono sta a noi CITTADINI pretendere che i NOSTRI rappresentanti lo facciano!!!
Non capisco perché debba essere così assurdo scrivere o dire che è inaudito quello che avviene senza essere accusati di essere filo-qualcuno o anti-qualcuno: non si può essere solo contro la guerra? Non si può solo chiedere che si SMETTA???




























19 commenti:
Oggigiorno avere delle idee e delle speranze, senza "bandiera" politica che le giustifichi sembra reato.
Sai come la penso Lisa ed hai tutto il mio appoggio, quasi quasi copio-e-incollo il post e mi evito lo sforzo di scriverlo ;-)
Cara Lisa,
purtroppo finchè l'economia mondiale sarà in mano a gente di origine ebraica e finchè questi ultimi continueranno a finanziare le campagne elettorali americane, credo che un vero grido di cessare il fuoco non ci sarà mai.
Se questa cosa fosse successa ad altri paesi, adesso si starebbe a condannare l'uso sproporzionato della forza e un invio di forze di pace. Invece, come puoi ben vedere, si chiede il cessate il fuoco a bassa voce, in modo da non disturbare Israele...
Mi piace la tua utopia perchè è anche la mia.
Un abbraccio,
Audrey
@Chit: considera il pezzo come fosse e.. grazie DAVVERO!
@Massimiliano: non so (nell'accezione di "ignoro" e non "sono in disaccordo"!) se la causa sia quella che tu adduci certo è che forse un po' più di voce sarebbe lecito usarla!
@Audrey: Utopia: ecco cosa c'era nel mio pezzo che non riuscivo a decifrare... Carissima, se fosse di tanti non potrebbe essere una cosa attuabile?!? Ricambio l'abbraccio!!!
Domanda semplice, risposta semplice:
Sì, è ora che si smetta.
(Le cose semplici sono le più complesse da attuare perchè nel mondo ci sono persone poco intelligenti che riescono a rendere complicato ciò che non lo sarebbe)
Lisa, come darti torto, fermiamo tutto e subito e .... poi?
Purtroppo non è così semplice, non è così ovvio, non basta fermare le armi quando la televisione di Hamas insegna ai bambini che si deve distruggere Israele e ogni Israeliano.
Cosa fare?
Non lo so, ma so che non è semplicemente fermando le armi che si potrebbe risolvere il problema.
@Massimiliano,
suppongo tu creda nella veridicità dei "Protocolli dei savi di Sion".
Forse potresti verificare le affermazioni che fai.
@ Mik:
Ammetto la mia ignoranza e ti dico che non conosco i "Protocolli dei savi di Sion", sono dovuto andare a cercare su Wikipedia.
Io sono convinto che se tutto il resto del mondo avesse voluto, avrebbe preso una posizione forte (sia da una parte che dall'altra). Invece sto notando che si usa il metodo Veltroni: la colpa è degli Israeliani, ma anche dei Palestinesi...
Così non si va avanti affatto. E' ora di alzare la voce e chiedere ed ottenere con fermezza il cessate il fuoco e la ripresa dei colloqui di pace.
La colpa non è degli ebrei.
La colpa è di tutti.
Non è la religione a far diventare più o meno buono un individuo.
Ciò che fa essere buoni o cattivi, tolleranti o crudeli è il livello di ignoranza e, nel caso di chi governa, della voglia di potere.
Non penso che gli israeliani vogliano far sparire dalla faccia della terra i palestinesi.
Hanno fatto sentire tante testimonianze, anche in passato, di cittadini israeliani che non vogliono la guerra, che vogliono la pace per non dover più piangere alcuna persona cara.
E poi si continua a dire "israeliano" e "palestinese". Quanti di loro, sia israeliani che palestinesi, hanno origini miste? Tanti. Hanno sempre vissuto gli uni accanto agli altri, separati solo da un confine.
La verità che tanti giornali non dicono è che tutto questo putiferio, iniziato timidamente alla fine del 2006, è dovuto al fatto che al capo di Stato israeliano non piace Hamas.
Hamas è il partito al potere in Palestina eletto democraticamente nel 2006.
Ma a qualcuno non piace.
Per cui questo qualcuno decide che deve cadere. E cerca in tutti i modi di farlo diventare un partito di sanguinari.
Qualcuno dirà "Allora vedi che gli israeliani sono cattivi?".
Non è così.
Perché non è agli israeliani che non sta bene che Hamas stia al governo della Palestina, ma a chi li governa, a un numero sparuto di persone.
Quello che si dovrebbe condannare è l'uso strumentale che il capo di stato israeliano fa dei suoi cittadini.
Si deve condannare il fatto di voler ficcare il naso in faccende che non riguardano. Che gli frega chi è stato eletto in Palestina? Se non ti attacca devi farti gli affati tuoi.
Mi ricorda molto un altro Stato europeo che ficca sempre il naso negli affari dell'Italia. Solo che qui si evita la guerra indicando direttamente chi deve essere eletto secondo questo stato straniero.
In Italia siamo più pecore?
Sì.
E lo siamo anche quando crediamo sempre a ciò che i giornali, asserviti, italiani ci dicono.
Cerchiamo di leggere i giornali stranieri, sopratutto andando indietro al 2006.
Cerchiamo di leggere libri di storia che siano il meno possibile di parte.
Cerchiamo di capire cosa è successo in quella fetta di mondo negli ultimi 60 anni e chi, dall'Occidente, ha deciso per loro dando il beneplacito (e anche una spintarella) affinché si sterminassero a vicenda.
@Comicomix: mi sa tanto che hai veramente ragione! Un abbraccio in attesa :)
@Mix: non sono d'accordo! Da quello che scrivi (a me) mi sembra di capire che siccome non si può risolvere facilmente la cosa è giusto continuare ad ammazzarsi... Io credo che sia sempre lecito far tacere le armi! E io intendo TUTTE!!! E aggiungo che capisco che sono necessari Poteri Forti che in realtà non ritengono opportuno fermare questo (e altri) conflitto però non per questo credo sia lecito sterminare una popolazione..
Un saluto!
@Anonimo: sono con te quando dici che dobbiamo smettere di chiamarli israeliani, palestinesi, vittime, carnefici, colpevoli, innocenti.. è ora di smettere di schierarsi: è ora di SFORZARSI di trovare una soluzione SUL SERIO!!! Ma smettiamo anche TUTTI di ammazzare.
"Non capisco perché debba essere così assurdo scrivere o dire che è inaudito quello che avviene senza essere accusati di essere filo-qualcuno o anti-qualcuno: non si può essere solo contro la guerra? Non si può solo chiedere che si SMETTA?"
Già, superare questo atteggiamento sbagliato è fondamentale, ma purtroppo sono certi "nostri" politici i primi a non capirlo...
Ciao carissima, un abbraccio
Ho letto con molta attenzione, Lisa, e sono MOLTO FELICE che tu abbia espresso queste idee. Mi sentivo un po' sola sai, oltretutto io non capisco tanto di questa situazione che ha radici molto lontane e ramificazioni altrettanto lontane e intricate. So solo che il tuo articolo e il commento di Anonimo sono esattamente in linea con il mio pensiero. Ha senso cercare vittime e colpevoli in gruppi di popolazione (peraltro tutt'altro che omogenei)? Le vittime sono quelle che restano per terra, morte, o negli ospedali, ferite. Non hanno colore se non quello del sangue, non hanno religione né lingua, né nazionalità, né razza. Sono solo uomini, donne e, soprattutto, bambini. MORTI!
@Lisa, non è un problema di complessità, è un problema di realismo, ovvero un problema di chiedere e fare cose che siano fattibili e che portino ad un risultato.
Proclamare la pace, dire "deponete le armi" è ovviamente molto bello, a nessuno piace la guerra, ma è una soluzione? porta a dei risultati?
Non ricordo chi disse "La strade dell'inferno è lastricata di buone intenzioni".
Nel mondo reale e imperfetto, è indispensabile fare attenzione che una buona intenzione di oggi non si trasformi in un problema maggiore dopo.
Con questo non voglio dire che io sia contento di cosa è in atto, ne che mi "diverta a ballare sui cadaveri", volevo solo sottolineare che il nocciolo del problema è più complesso e che quindi anche la soluzione non può che essere più complessa.
Vuoi soluzioni a valle delle quali si potrebbe realmente chiedere di deporre le armi?
Tanto per cominciare la UE dovrebbe impegnarsi affinchè gli "aiuti umanitari ai palestinesi" non vengano usati per altri scopi (siano essi l'arricchimento di Arafat e famiglia, siano l'acquisto di armi, siano l'indottrinamento dei bambini)
( link da brivido http://www.youtube.com/watch?v=YIBNRVgq59Y )
@Massimiliano
@Anonimo
Vero che Hamas abbia democraticamente vinto delle democratiche elezioni con circa i 40% dei voti, ma vero anche che immediatamente dopo ha "democraticamente" incarcerato o semplicemente ucciso i rivali di Fatah e quidni abbia "democraticamente" cominciato a lanciare razzi in territorio
Israeliano .... forse questo si può definire "aggressione".
(Scusate la lunghezza)
Mik
@Giuseppe: anche io penso che sarebbe un buon punto di partenza ma.. sarò in errore... Un abbraccio a te
@Uyulala: ti ringrazio!! Credo che forse sia in diversi a sentirsi "incapaci" di valutazioni pro/contro però comunque capaci di vedere un morto e pensare che sarebbe meglio non ce ne fossero più... Ti abbraccio forte.
@Mik: (innanzi tutto perdonami per aver storpiato il tuo nick nel commento sopra!) l'ultimo tuo paragrafo (rivolto a me) lo condivido però continuo a credere che far tacere le armi ORA non possa portare a problemi maggiori domani... peggiori del massacro in atto? peggiori di possibili risposte armate con conseguenti altre morti?? non so.. credo che peggio di questo...
Se poi tu vuoi fare un discorso di eliminazione "delle cause" ad opera dell'azione militare... credo che ci siano troppi danni collaterali...
Però non vorrei trasformare questi commenti in un discorso su colpe/responsabilità/soluzioni/ricadute... e perché non sono all'altezza della conversazione per limitate conoscenze e perché io intendevo, e intendo, con questo post dire soltanto che la mia è una di quelle voci che chiede di smettere di ammazzare senza stare a guardare chi muore e chi uccide.
Ti ringrazio comunque davvero per i tuoi commenti e il modo come hai espresso il tuo pensiero: non è così facile, di questi tempi e su questo argomento, trovare interlocutori pacati (almeno nei modi). Un saluto ^_^
Io un giorno ci andrò, sai Lisa.
Ti saluto con queste parole che ho nel cuore, con la speranza che tutti, un giorno potremmo essere cittadini del mondo, vivendo senza confini.
Un bacio Tiziana.
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse come la mia ombra
mi stava accanto nel mio buio
non dico che fossero come le mie mani e come i miei piedi
quando si dorme e si perdono le mani e i piedi
e io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno
durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
non dico che fosse fame o sete o desiderio
del fresco nell'afa o del caldo o del gelo
era qualcosa che non può giungere a sazietà
non era gioia o tristezza non era
legata
alla città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
era in me e fuori di me
durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia.
(Hikmet)
temo solo che "questa dannata guerra finirà quando saremo troppo vecchi per goderci la pace".
govedì sera ad Annozero, collegamenti permettendo, ci dovrebbe essere in diretta l'amico Vik
un abbraccio: dire basta è dire tutto... molto bello!
@Tizy: se questa è la strada che devi percorrere è giusto che tu la intraprenda! Ti supporterò per quanto nelle mie possibilità! Un abbraccio davvero caro!!
@Riccardo: temo che saranno troppo vecchi anche i nostri figli (o almeno i bambini che avranno la fortuna di non trovarsi in mezzo ad una guerra) per godersela se qualcuno di quelli che possono non iniziano a dire BASTA e fermarsi...
Un abbraccio anche a te!
Ciao Lisa.
Ho letto il tuo post, il tuo sfogo... Come te sto prendendo informazioni solo ora su quanto accade ed è accaduto nella striscia di Gaza. La tua rabbia, il tuo sdegno sono i miei, così come la necessità di gridare basta. Ho appreso la storia, e come sempre, come in ogni conflitto è una storia di potere, di soldi, di sopruso del mondo occidentale nella veste ONU. Ho appreso ancora una volta che la responsabilità del cosidetto mondo civile è primaria... ma a questo mondo non interessa risolvere il problema che ha creato, chi si sbandiera civile è solo un incivile più raffinato. Penso che la chiave di questo conflitto come di ogni orrore in ogni paese passi attraverso la corretta informazione di quello che ci circonda, andare al di la del proprio orticello, della propria casa riscaldata per poi trasmettere agli altri quello che abbiamo appreso in un tam tam. Dobbiamo essere curiosi, dobbiamo crescere, ci dobbiamo indignare... scendere in piazza e dire basta. Questa società (il potere) ci vuole ipnotizzati di fronte ad una tv che trasmette il grande fratello... dobbiamo andare oltre. Questa è l'unica cosa che possiamo concretamente fare. Un progetto a lungo termine certo, ma è una civiltà che supera le guerre, non un singolo. Credo in questo e non mi sembra affatto utopia... credo nel fatto che cambiare noi stessi sia il principio per un mondo senza guerra.
Stefano Perni
@Stefano: credo anche io che non dovrebbe essere un'utopia ma... credo che invece lo sia.. soprattutto dopo la triste conclusione a cui sono giunta stamani secondo cui in realtà non possiamo far niente perché al momento che abbiamo l'età o gli strumenti per farlo la nostra mente è già condizionata da noi e dal mondo di cui facciamo parte e.. l'altro ha torto...
Un caro saluto, Lisa
Questa volta non sono daccordo con te.
Lo sono se parliamo per un discorso a breve, ma a lungo termine è la crescita personale e conseguenzialmente dell'uomo medio a fare la differenza e lo stop alla guerra come ad ogni barbaria dipende unicamente da questo.
Molte cose le apprendiamo in tarda età. Questo rallentamento di presa di coscienza è dovuto al tempo e al luogo dove si nasce... alla società. Il compito di ognuno di noi è togliersi da questa logica, purificarsi dalle scorie di una cultura di base e divenire una persona senza luogo e senza tempo per acquisire una visione più obiettiva di quello che ci circonda. Comprendere che quanto di più bello o brutto accade nel mondo ci riguarda, ne siamo responsabili, a volte complici. Non è tardi, non lo è mai. Se la nostra generazione, seppure imbavagliata nei media del nostro tempo, ha saputo capire in un certo lasso di tempo alcune realtà, è nostro compito far si che le nozioni siano diffuse e che quella successiva impieghi meno e così via...
Tornando ai giorni odierni, con la logica che attualmente muove il mondo, nella striscia di Gaza le morti finiranno solo se conviene a qualcuno che muove le fila del potere... è una questione economica, applicata li come nelle piccole cose che muovono le nostre città.
Come possiamo sorprenderci che chi può non muove un dito per fermare il conflitto se nel nostro paese non lo muove nessuno quando si viola l'art. 3 della costituzione? Se ci pensi bene il paragone non è così insostenibile come può sembrare... stesse logiche di potere, stessa inerzia della maggioranza di noi. Fa comodo che accadano determinate cose e viene gettato fumo negli occhi, sonnifero nell'aria della massa.
Vogliamo che il Governo fermi le stragi di Mafia, ma siamo così ciechi che non ci rendiamo conto che ogni Governo ci è andato a braccetto... non possiamo chiedere di non uccidere all'assassino.
Siamo noi la soluzione Lisa, la nostra curiosità, la voglia di andare oltre e non arrendersi in nome nostro e dei nostri figli e abbiamo una risorsa che i nostri avi non avevano... l'informazione che possiamo trovarci da soli, internet, uno scambio di opinioni e un accesso al sapere quasi illimitato.
E' la mentalità che va cambiata, è questo il lavoro... se noi cresciamo ci saranno persone con una testa diversa nelle stanze dei bottoni che dovranno stare attente a quello che fanno perchè ci saranno altre persone (noi) che controlleranno vigili.
C'è sete di qualcosa di nuovo... il mondo ha accolto Obama come una speranza (disattesa o meno vedremo) ma questo è quanto meno il segnale che siamo in molti a volere qualcosa di diverso: logiche di buon senso e di tutela di noi stessi e dell'ambiente che abitiamo...
Impegniamoci tutti, così come stai facendo tu... sarà solo una questione di tempo.
Stefano Perni
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